Un restauro conservativo

Manù
14 Maggio 2019
2 commenti

Se fosse per me, ogni vetrata ma anche ogni pezzo di vetro andrebbero conservati. Difficilmente mi sentirete dire "non ne vale la pena, butta tutto". Almeno un tentativo va fatto. Di buono c'è che il vetro, di suo, sopravvive benissimo ai secoli. Luce, pioggia, gelo, sole, salsedine, ruggine... non lo danneggiano. Se mettete sul davanzale della finestra un pezzo di legno, un pezzo di vetro, un pezzo di plastica ed uno di ferro e li lasciate lì tutta l'estate vedrete che il vetro non lo batte nessuno. Io sono di parte, si sa, ma credo che le vetrate vadano proprio restaurate. Quando arriva fra le mie mani una vetrata antica, tendo sempre ad effettuare un restauro il più possibile conservativo.

Ciò significa salvare tutti i pezzi integri, aggiustare quelli rotti quando è possibile e quando non lo è, sostituirli con vetro almeno dello stesso periodo. Non ho detto che sia semplice... e non lo è.

Il primo ostacolo è fare il preventivo: una vetrata che sembra tutto sommato in ordine quando è nella sua sede, potrebbe rompersi una volta messa in lavorazione. La seconda difficoltà è che, per poter fare un preventivo realistico, bisognerebbe già avere in magazzino il vetro che si impiegherà per le sostituzioni. Ma in magazzino non si può avere tutto il vetro di tutti i colori di tutti i tipi e di ogni epoca dal 300 ad oggi. E in più, anche se quel vetro lo hai visto da qualche parte, non puoi sapere a quanto te lo venderanno. Una difficoltà non di poco conto. Ma ci si prova.

Nessuno però vi affiderà una vetrata senza un preventivo di massima. Tanti anni fa mi fecero fare un preventivo di restauro diciamo importante. Io ero agli inizi e ho pensato che, per poter fare un preventivo, avrei dovuto già avere il vetro che mi sarebbe servito e non solo l'ho trovato ma anche acquistato. Il lavoro non mi è poi stato affidato... e io sto facendo ancora oggi dei restauri con quel vetro che è diventato quasi introvabile. Anche per il restauro che vado ad illustravi, ne ho usato un po'.

La vetrata è inserita in un bellissimo serramento di legno antico ed è montata a stucco. Necessita di alcune sostituzioni perchè i vetri sono rotti. Altri sono stati siliconati (abbasso il silicone). Il piombo va sostituito. La vetrata andrà ritessuta, saldata, cementata, rimontata nel serramento, stuccata e vernicerò anche lo stucco per renderlo più resistente. La prima difficoltà è la rimozione del vecchio mastice: martello, spatola corta e via di braccia. Decisa ma delicata: o i vetri si romperanno.

rimozione mastice vecchio

Seconda difficoltà che non potevo immaginare: sotto al mastice, sono stati ribattuti sul vetro dei chiodini. Di solito quattro per lato potrebbero bastare... il collega che mi ha preceduta, più probabile il falegname (fra mastri vetrai ci si aiuta e si ha un pensiero al futuro.. no silicone per esempio), ha deciso di abbondare. Rimuoverli non è una passeggiata.

rimozione chiodini

Si rimuove il vecchio piombo direttamente dal serramento perchè la vetrata non ne vuol sapere di uscire ed insistere potrebbe causare ulteriori rotture e non solo dei vetri. Il piombo vecchio di solito si riesce a rimuovere abbastanza facilmente perchè il cemento è ormai polverizzato. Stiamo parlando non di anni, ma di svariati decenni e decenni di sole, pioggia, neve e vento...

rimozione piombo dal serramento

Si ripuliscono tutti i pezzi di vetro liberandoli dai residui di stucco. Si tagliano poi i pezzi da sostituire. Ho cura di usare pezzi di vetro antico con lo stesso 'tono' di trasparenza e lo stesso spessore.

restauro conservativo

Si ripiomba. I mastri vetrai chiamano questo procedimento "tessitura". Il piombo viene inserito fra i vari pezzi di vetro e si procede come in un puzzle. Nessun margine di errore è tollerato. Tre volte un millimetro farebbe alla fine 3 millimetri: troppi. Alla fine della fiera i conti devono tornare e la vetrata deve stare dentro al perimetro.

Rifacimento piombatura

Poi si cementa.....si copre tutta la vetrata con un cemento fatto di volta in volta e lo si lascia penetrare fra vetro e piombo. Poi si leva tutto con segatura per tre volte: bagnata,umida ed asciutta. Una volta che la vetrata sarà rigida, dopo circa 12 ore, si inserisce la vetrata nel serramento. Si piantano i nuovi chiodi che assicureranno il fissaggio e la buona tenuta del mastice. Si stucca. Sono rimasta una delle poche che amano farlo. A me piace proprio. Ma nessun vetraio lo vuole più fare. "ma metti il silicone!!!". No grazie.

cementazione e stucco

Si vernicia. Pennellino. Precisione. Il colore dello smalto lo faccio io partendo dal marrone ed aggiungendo gocce di nero perchè deve essere simile a quello che c'è già, ma che ha ormai diversi anni. Lo stucco non seccherebbe che fra mesi.....ma il tempo come sempre stringe. Stendo lo stesso la vernice...ma sciugherà solo fra una settimana. M. che insiste per ritirare le vetrate prima....si guarderà le mani sporche e penserà che in effetti la vernice è ancora fresca.

restauro conservativo - Verniciatura

Il restauro è finito. Si rimontano le ante al loro posto. Le vetrate tornano a casa. Questa volta è un bellissimo castello.

Risultato finale restauro

 

 

Manù

Intrappolata dalla fragilità delle cose, maneggio con cura vetro e persone. L'essenza del mio lavoro è creare pezzi unici su ordinazione. Amo i miei clienti che hanno scelto di circondarsi della mia arte. Professionalità costruita con una lunga esperienza, buon gusto, precisione di esecuzione e rispetto dei tempi sono i miei punti di forza.

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2 comments on “Un restauro conservativo”

  1. Brava Manù. Abbiamo visto qualche foto della vetrata prima del restauro, era parecchio malconcia, ed è tornata pari al nuovo. Ammirevole restauro conservativo: però, spingersi anche all'uso di un verbo coevo nella descrizione...Ovviamente, scherzo! Chissà, partendo dall'acquisto di una finestra, pensi che potrei costruirci pian piano intorno una dimora intonata?

  2. Cominciare dalla vetrata mi sembra un'ottima idea….riduci il rischio….puoi sempre ripensarci….non ci paghi ici….E poi...non si dice che la propria casa è il proprio castello? Io lo penso sempre. E comunque grazie per il tuo commento!

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